Ufficio catalogo

Responsabile - Amministratore SIGECweb:

dott.ssa Chiara Burgio (funzionario storico dell'arte - area III - F4)  

tel. 0521-212319, VoIP: 85210.3819, e-mail: chiara.burgio@beniculturali.it

Collaboratori per la sezione beni archeologici:

Dott.ssa Roberta Conversi (funzionario archeologo - area III - F1)

tel. 0521-233718, e-mail: roberta.conversi@beniculturali.it

Dott. Marco Podini (funzionario archeologo - area III - F1)

tel. 0521-233718, e-mail: marco.podini@beniculturali.it

Collaboratore per la sezione beni mobili:

Dott.ssa Maria Cristina Quagliotti (operatore alla vigilanza e accoglienza - area II - F2)

tel. 0521-233617, e-mail: maria.quagliotti@beniculturali.it

 

(ricevimento dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 14.30, previo appuntamento per e-mail)


SEZIONE BENI ARCHITETTONICI

L'ex Soprintendenza BAP di Parma e Piacenza, ora Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, istituita con  D.M. 01/02/2005, a partire dal marzo 2007 si è attivata per il trasferimento delle schede di catalogo relative al territorio di competenza,  realizzate nel corso degli anni dall'ex Soprintendenza BAP di Bologna, trasferimento che si è concluso nel giugno del 2011.

Attualmente l'Ufficio Catalogo della Soprintendenza si sta occupando del controllo e della sistemazione archivistica del materiale (circa 2500 unità) comprendente:

  • le prime vecchie schede cartacee, redatte a partire dagli anni Quaranta del Novecento;
  • le schede A di tipo inventariale (I)  di tutti gli immobili di competenza notificati ai sensi delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali (L. 364/1909, L. 1089/1939), eseguite negli anni 1993 e 1994 nella campagna di schedatura, definita "Operazione Emergenza" condotta non solo per il rilevamento completo dei beni sottoposti a vincolo, ma anche nell'ottica di acquisire informazioni utili al rinnovo dei decreti di vincolo emanati ai sensi della legge 364/1909, in quanto sprovvisti di dati circostanziali relativi alla proprietà e di dati topografici;
  • le schede A di precatalogo (P) realizzate nell'ambito del progetto regionale di catalogazione informatizzata "L'Asse del fiume Po" di cui alle leggi speciali 84/1990 e 145/1992, che ha interessato i comuni della provincia di Parma e Piacenza attraversati dal corso del fiume;
  • le schede A di catalogo (C) redatte tra il 1970 e il 2000 dei più significativi edifici sia pubblici che privati, corredate di documentazione grafica e fotografica;
  • le schede IPCE-CSU (siti storici urbani) di tutti i comuni del territorio di competenza, redatte negli anni 1979-80.

Nel corso del 2012 la Soprintendenza ha  realizzato, grazie a finanziamenti del Superiore Ministero, la digitalizzazione nella piattaforma SIGECWEB - Sistema Informativo Generale del Catalogo, di tutte le schede cartacee con relativi allegati di immobili di Parma e provincia (circa 1300 schede, e più di 7000 entità multimediali), dando così avvio ad una banca-dati del proprio territorio.

L'Ufficio Catalogo è inoltre dal 2010 impegnato nel Progetto di schedatura informatizzata delle emergenze storico-artistiche- architettoniche del Cimitero Monumentale della Villetta di Parma, svolto in collaborazione con la Soprintendenza PSAE di Parma e Piacenza ed il Comune di Parma, proprietario del complesso, come da Convenzione stipulata tra la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna ed il Comune di Parma (Accordo per la catalogazione del patrimonio storico artistico del Cimitero Monumentale de "La Villetta" di Parma-n.15459 Raccolta scritture private del Comune di Parma del 19/11/2010).

A partire da febbraio 2013 la Soprintendenza è entrata a far parte della redazione nazionale del Compendio regionale sulla catalogazione (redattore: Chiara Burgio), piattaforma web promossa da ICCD con lo scopo di favorire il confronto e la collaborazione istituzionale tra il Mibac e le Regioni su tematiche significative relative alla catalogazione (Politiche, Lavoro, Finanziamento, Strumenti).

Per maggiori informazioni visita questa pagina dedicata

o vai al sito www.iccd.beniculturali.it/compendio

Nell'ambito del programma di interventi per la catalogazione con fondi ordinari per l'anno 2014, è stato assegnato alla Soprintendenza un ulteriore finanziamento di € 8.000, per la prosecuzione del lavoro di digitalizzazione dei dati catalografici dei beni immobili, che ha interessato nel corso del 2015 Piacenza città e provincia. Dal momento che il predetto finanziamento non ha consentito di coprire l'intero territorio piacentino, si è proceduto partendo dalla città di Piacenza, e quindi  sono stati interessati i Comuni della provincia (in totale 47) secondo l'ordine alfabetico e precisamente, i comuni di Agazzano, Alseno, Besenzone, Bettola, Bobbio, Borgonovo Val Tidone, Cadeo, Calendasco, Caminata, Caorso, Carpaneto, Castell'Arquato, Cortemaggiore, Farini, Ferriere, Fiorenzuola, Gazzola, Gropparello e Lugagnano Val D'Arda, per un totale complessivo di n. 663 schede A, livelli C e I e relativi allegati (fotografie, decreti di tutela, schede storiche).

E' attualmente in corso il lavoro di digitalizzazione sui restanti comuni del territorio piacentino (Castel San Giovanni, Castelvetro, Cerignale, Corte Brugnatella, Cortemaggiore, Gossolengo, Gragnano, Monticelli d'Ongina, Morfasso, Nibbiano, Ottone, Pecorara, Pianello Val Tidone, Piozzano, Podenzano, Ponte dell'Olio, Pontenure, Rivergaro, Rottofreno, San Giorgio Piacentino, San Pietro in Cerro, Sarmato, Travo, Vernasca, Vigolzone, Villanova, Ziano) che porterà al completamento della banca-dati dei beni immobili.

Si precisa che ad oggi la banca-dati in SIGECweb relativa ai beni immobili del territorio di competenza della Soprintendenza ABAP di Parma, comprende n. 2171 schede, n. 10390 entità multimediali e n. 269607 Authority file (Autori e Bibliografia).

[scheda redatta da Chiara Burgio]


SEZIONE BENI STORICI ARTISTICI

L'attività di catalogazione è disciplinata normativamente dell'art. 17 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42), che individua gli enti interessati, a vario titolo, alla redazione del catalogo nazionale. Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha deputato un apposito organismo con sede in Roma, l'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (http://www.iccd.beniculturali.it/), al quale fanno riferimento, ciascuna attraverso il proprio Ufficio Catalogo, le strutture periferiche quali le Soprintendenze per la programmazione e realizzazione dell'attività  di catalogazione.

L'Ufficio Catalogo dei Beni Storico Artistici in coordinamento con le Diocesi e con gli altri enti territoriali svolge il compito di programmare, attivare e verificare le campagne di catalogazione finanziate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo sui beni storico artistici ed etnoantropologici conservati nel territorio delle province di Parma e Piacenza. La catalogazione viene svolta secondo gli standard e le normative emanate dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD).

A partire dagli anni Settanta l'attività di catalogazione ordinaria svolta dalla ex Soprintendenza BSAE di Parma e Piacenza ha portato alla redazione di circa 59.000 schede in formato cartaceo con relative fotografie, attualmente conservate presso l'archivio dell'Ufficio Catalogo.

A partire dal 1992 l'ufficio ha attivato vari progetti di catalogazione informatizzata che hanno consentito di creare una banca dati di circa 63.000 schede in formato digitale, corredate da relativa documentazione fotografica in b/n e a colori costituita da più 87.000 entità multimediali, che dal 2012 sono state tutte riversate nella piattaforma SIGECWEB - Sistema Informativo Generale del Catalogo.

Una selezione di schede (4217), sono state rese accessibili alla consultazione del pubblico grazie al programma avviato dall'ICCD che, in un contesto sempre più contrassegnato dall'approccio open data, ha attivato il portale Catalogo generale dei beni culturali, un sito pubblico che permette di ricercare informazioni sui beni culturali catalogati attingendo le informazioni in modo dinamico dal SIGECweb.

Dal 2005 l'Ufficio catalogo ha realizzato diverse campagne di catalogazione su progetti specifici:

  • Progetto Grande Guerra realizzato con finanziamenti previsti dalla legge 78/2001 Tutela del patrimonio della Prima Guerra Mondiale per il censimento e della catalogazione dei monumenti ai caduti della Prima Guerra Mondiale. Sul territorio delle province di Parma e Piacenza sono stati prodotte oltre  800 schede di catalogo, corredate da più di 1700 immagini, una selezione delle quali è consultabile nel portale Catalogo generale dei beni culturali.
  • Progetto di schedatura informatizzata delle emergenze storico-artistiche-architettoniche del Cimitero Monumentale della Villetta di Parma, realizzato a partire dal 2010 in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici di Parma e Piacenza ed il Comune di Parma con una Convenzione stipulata tra la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna ed il Comune di Parma (Accordo per la catalogazione del patrimonio storico artistico del Cimitero Monumentale de "La Villetta" di Parma-n.15459 Raccolta scritture private del Comune di Parma del 19/11/2010).
  • Progetto di catalogazione del patrimonio storico ed artistico del Liceo Artistico Statale "Paolo Toschi", realizzato a partire dal 2014 in collaborazione con il Liceo Artistico grazie ad Accordo con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna.

Nel 2012 l'Ufficio Catalogo ha partecipato al progetto sperimentale RE.ARTE/Aristos- Archivio Informatico per la Storia della Tutela degli oggetti storici artistici che ha comportato l'implementazione della banca dati di questo sistema operativo tramite web, dedicato all'organizzazione e alla gestione delle informazioni relative alla storia della tutela e alla raccolta della documentazione attraverso la raccolta della documentazione di alcuni importanti cantieri di restauro seguiti dalla  ex Soprintendenza BSAE di Parma e Piacenza della banca dati del sistema.

Nel 2013 l'Ufficio Catalogo ha partecipato al progetto sperimentale Il SICaR - Sistema informativo per la documentazione georeferenziata in rete dei cantieri di restauro - è un GISweb based (vale a dire interamente operativo online tramite l'uso di un tradizionale browser web open source), pensato a supporto della progettazione esecutiva degli interventi di restauro e caratterizzato dalla possibilità di georeferenziarne la documentazione vettoriale, raster e alfanumerica. Tale progetto ha comportato l'implementazione e la messa in rete di alcuni importanti cantieri di restauro seguiti dalla ex Soprintendenza BSAE di Parma e Piacenza della banca dati del sistema.

Per maggiori approfondimenti sul sistema SICaR clicca qui.

Nel 2015 si è concluso il programma di interventi di catalogazione finanziati dal MiBACT per il censimento dei beni mobili posti in aree esposte a rischio sismico e/o idrogeologico con la revisione e compilazione dei seguenti contenitori di Parma e Provincia: Congregazione Suore Domenicane della Beata Imelda di Parma, Rocca dei Rossi di San Secondo Parmense, Rocca e Palazzo Comunale di Sissa-Treacasali, Palazzo Comunale di Sorbolo - Gipsoteca Froni, per un totale di 369 schede OA. Le schede sono pubblicate in SigecWeb (responsabile Dott.ssa Nicoletta Agazzi con la collaborazione della Dott.ssa Maria Cristina Quagliotti).

Nel 2015  è stata  realizzata la campagna di catalogazione di parte del Fondo Disegni della Galleria Nazionale di Parma, per un totale di 257 nuove schede/D. Le schede sono state pubblicate in SigecWeb (responsabile Dott.ssa Nicoletta Agazzi con la collaborazione della Dott.ssa Maria Cristina Quagliotti).

[Scheda redatta da Maria Cristina Quagliotti]


SEZIONE BENI ARCHEOLOGICI

E' in corso la  realizzazione di  una campagna di catalogazione relativa al sito archeologico di Veleia nel comune di Lugagnano Val D'Arda (PC), dipendente da questo Ufficio, e precisamente:

  • n. 1 scheda di catalogo SI (sito archeologico) di livello inventariale comprensiva di estratto di mappa catastale, pianta dell'area archeologica con posizionamento monumenti, stralcio della C.T.R. scala 1:10.000 e la realizzazione di una fotografia a colori relativa al sito;
  • n. 7 schede MA (monumenti archeologici), comprensive di fotografie e rilievo grafico e posizionamento su pianta di sito, relative a monumenti contenuti all'interno dell'area medesima.

(responsabile Dott.ssa Roberta Conversi)


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