Ispettori onorari

La figura di Ispettore Onorario è stata istituita dalla Legge 27 luglio 1907 n. 386 (artt. 47-53), con il compito di coadiuvare a titolo gratuito le soprintendenze nel campo della tutela e della conservazione dei beni culturali, con particolare riferimento all'attività di vigilanza e di informazione. L'incarico, di durata triennale, viene conferito con decreto ministeriale su istanza dell'interessato, da presentarsi alla soprintendenza competente corredata dalla seguente documentazione:

  • curriculum vitae et studiorum;
  • n. 2 fotografie formato tessera, di cui una autenticata;
  • autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e smi.

La Soprintendenza effettua l'istruttoria di competenza accertando i requisiti del candidato, tra cui la cittadinanza italiana, l'assenza di condanne penali e di motivi di incompatibilità con altri incarichi pubblici o privati, oltre al possesso di appropriate competenze culturali, trasmettendo le proprie valutazioni al Segretariato Regionale MiBACT di riferimento. Quest'ultimo formula le proposte di nomina (o di rinnovo) alla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, che provvederà a notificare all'interessato e agli Uffici periferici il decreto di nomina (o di rinnovo). Nel caso di rinnovo, la documentazione dovrà essere integrata dalla relazione sull'attività svolta durante il precedente incarico, sottoscritta dal richiedente e dal Soprintendente. L'ispettore onorario, a conclusione dell'incarico, dovrà riconsegnare alla Soprintendenza il tesserino identificativo.

Alla Direzione Generale Educazione e Ricerca, infine, spetta il compito di redigere e curare l'aggiornamento degli elenchi degli ispettori onorari, così come previsto dal DPCM 171/2014 e smi.

 

Consulta l'elenco degli ispettori onorari in carica per le province di Parma e Piacenza

 

Normativa di riferimento:
Legge 27 giugno 1907, n. 386 - artt. 47-53
Circolare della Direzione Generale Educazione e Ricerca n. 46 del 3 settembre 2015
Circolare del Segretariato Generale n. 289 del 28 novembre 2008