Premio Restauro "Piero Gazzola"

PREMIO PIERO GAZZOLA PER IL RESTAURO DEL PATRIMONIO MONUMENTALE PIACENTINO

Istituito e promosso nel 2006 dalla Delegazione di Piacenza del FAI, dall'Associazione Dimore Storiche Italiane, dall'Associazione Palazzi Storici di Piacenza, di concerto con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Parma e Piacenza, che dal 2013 patrocìna l'evento, il Premio "Piero Gazzola" per il Restauro dei Palazzi Piacentini, dal 2015 Premio Piero Gazzola per il restauro del Patrimonio monumentale piacentino ha inaugurato a Piacenza un nuovo percorso di conoscenza e di approfondimento storico dei palazzi nobiliari cittadini e dei castelli e delle ville del contado, rivisitati attraverso una sapiente opera di restauro conservativo. L'intitolazione del premio di restauro a Piero Gazzola (1908-1979), illustre architetto piacentino, Soprintendente per i Beni Architettonici di Verona, Mantova e Cremona, tra i fondatori dell'International Council on Monuments and Sites (ICOMOS), di cui fu il primo Presidente, manifesta esplicitamente l'intendimento degli organizzatori: quello di promuovere l'opera di restauro come manifestazione culturale che sia capace di riannodare le testimonianze storiche del passato all'attualità del nostro vivere quotidiano, nella certezza che l'opera di restauro ben condotta attribuisce una qualità ulteriore alle cose che ci circondano e contribuisce, con la sua rinnovata utilità, a stratificare un significato più profondo ai nostri interrogativi esistenziali.

L'intitolazione del premio di restauro a Piero Gazzola è doppiamente importante se si riflette sul fatto che lo studioso piacentino è stato, insieme a Roberto Pane, il principale artefice della Carta del restauro di Venezia (1964) e, nel dibattito della cultura architettonica italiana del secondo dopoguerra, fu tra i più convinti sostenitori della necessità di salvaguardare i centri storici italiani dall'aggressione esercitata dalla speculazione edilizia sulla così detta edilizia ordinaria, da lui definita "monumenti di ambiente", alla quale attribuiva un valore testimoniale da salvaguardare e conservare, pena la perdita di una parte significativa della nostra identità di cittadini di questo o di quel luogo d'Italia. Gazzola è stato dunque un precursore del dibattito sulla conservazione del paesaggio urbano ed extraurbano negli anni Cinquanta e sessanta del XX secolo, avendo avvertito, prima di altri, il pericolo incombente determinato da una incessante modernità, espressa con una massiva, ripetitiva e invasiva architettura priva di qualità.

Istituito anche con l'intento di conferire piena visibilità ad un'operazione svolta all'insegna della scientificità, incentrata sul dovere primario della tutela, della perpetuazione e della conservazione del bene, il Premio Piero Gazzola è destinato al privato o all'ente pubblico che abbia in tempi recenti sostenuto, di concerto con la Soprintendenza, il restauro in Piacenza o nella sua provincia di un'architettura monumentale di rilevante interesse storico-architettonico.

Dal 2006 al 2014, le singole edizioni del Premio Piero Gazzola hanno visto protagonisti il restauro e il recupero di Palazzo Anguissola di Grazzano (2006) a Piacenza; di Palazzo Ghizzoni Nasalli (2007) di vicolo Serafini 12; di Palazzo Paveri Fontana a Fontana Pradosa di Castel San Giovanni (2008); della Rocca Scotti (2009) di Agazzano; della Chiesa dei Teatini di S. Vincenzo a Piacenza (2010); di Palazzo Mischi (2011); di Palazzo Rocci, Nicelli (2012); di Palazzo Chiapponi (2013); e di Palazzo Douglas Scotti Della Scala di San Giorgio (2014). I restauri e gli studi effettuati su ciascuno di questi edifici sono confluiti nelle pubblicazioni monografiche, alle quali si rimanda per ogni ulteriore approfondimento.

Il "premio "Piero Gazzola", giunto nel 2015 alla sua decima edizione, ha avviato un percorso culturale nella città di Piacenza principalmente finalizzato a far emergere quegli aspetti qualitativi del restauro architettonico che hanno interessato i brani più significativi del tessuto edilizio cittadino, sia sotto il profilo storico, sia per il loro valore artistico.

Nell'autunno 2015, in occasione del decennale del Premio Piero Gazzola per il restauro del Patrimonio monumentale piacentino, la Soprintendenza organizzerà una giornata di studi dedicata al tema del restauro.

Ma non si tratta solo di questo. Se nel centro storico di Piacenza si possono contare circa 175 palazzi, aventi un proprio cortile interno, la loro ragguardevole densità urbana e le loro caratteristiche planimetriche dispiegano sul e nel paesaggio del centro storico un tessuto connettivo compositivo e una organizzazione morfologica che contribuiscono a definire e a identificare l'immagine complessiva e le invarianti morfologiche di questo peculiare paesaggio urbano. Ciò significa che il palazzo piacentino costituisce un elemento fondamentale del lessico architettonico di questo contesto, il quale travalica, in vario modo, i limiti fisici determinati dalle quinte edilizie che si affacciano sulla rete stradale circostante, per divenire esso stesso un punto limite, o punto singolare, in alcuni casi contribuendo a configurare e riconfigurare la rete stradale cittadina.

Gli aspetti più specificamente architettonici del palazzo si legano perciò a quelli urbanistici in un tutto inscindibile, determinando un sistema molto più complesso, ove la dimensione privata, che si rispecchia nella forma del singolo edificio, si interseca con quella pubblica dell'impianto urbano, in un rapporto dialettico  che si esplica su più livelli architettonici e urbanistici.

La giornata di studi sarà altresì occasione per argomentare non solo sull'architettura e sulla decorazione della residenza, bensì anche sul ruolo della committenza e dell'architetto progettista del restauro, per meglio conoscere il monumento, cifra identitaria della storia e dell'architettura della città di Piacenza.

 

Referente per la Soprintendenza e responsabile del progetto editoriale:
dott.ssa Anna Còccioli Mastroviti
Funzionario storico dell'arte
Responsabile ufficio tutela Piacenza e territorio
tel. 0521-212320
e-mail: anna.cocciolimastroviti@beniculturali.it

 

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